MASSAGGIO ATTIVO con STICK-BAL III su PLANA
Stick-bal può essere utilizzato oltre che per facilitare il posizionamento delle palline nelle zone del massaggio passivo anche per guidare e supportare gli arti superiori negli esercizi, statici o dinamici, per la mobilità articolare con “massaggio attivo”. A seguire le principali posizioni (rappresentate in lettere per essere facilmente trasmesse) dalle quali poter estrapolare, nel passaggio dall’una all’altra, gli esercizi dinamici.
ESERCIZI STATICI (con stick-bal III vincolata)
Gli esercizi che seguono possono essere utilizzati nella forma rappresentata (statica) o trasformati in dinamica attraverso la combinazione o sequenza di uno o più dei seguenti esempi (alcune posizioni non possono essere raggiunte a causa della ridotta lunghezza dello stick-bal, in tal caso si tenderà alla posizione pur senza arrivarci):



ESEMPI DI ESERCIZI DINAMICI (con stick-bal III vincolata)
Alcuni esempi delle combinazioni tra posizioni che possono dare vita all’esercizio dinamico.









*esercizi asimmetrici o monolaterali (eseguibili alternati, intermittenti o persistenti)
Gli esercizi precedenti statici o dinamici, possono essere utilizzati come riferimento per eseguire posizioni o movimenti corrispondenti con attrezzi diversi come con YOKE o con le weight ball.
MASSAGGIO ATTIVO con YOKE
Questo accessorio è rappresentato da un bastone con ad esso connesse 4 sfere posizionate in modo da facilitare le varie prese nelle varie posizioni degli arti superiori in esercizi isolati o in combinazione con gli arti inferiori.
ESERCIZI STATICI con YOKE
Le 4 sfere legate al bastone hanno la funzione da un lato quando necessario di facilitare e rendere confortevoli le prese e dall’altro di dare i riferimenti per la posizione nella distanza tra le mani.
Alcuni esempi su come approcciare la presa al bastone





Alcune possibili posizioni con YOKE












ESEMPI DI COMBINAZIONI TRA ESERCIZI PER LA PARTE SUPERIORE E QUELLA INFERIORE






ESERCIZI DINAMICI (con stick-bal I o yoke-bastone)












ESERCIZI DINAMICI (yoke-bastone–elastici)
Come è possibile osservare nel disegno che segue, per quanto riguarda gli elasticiYOKE può essere utilizzato in diversi modalità:
per quanto riguarda le prese è possibile afferrare con una o entrambe le mani in presa stretta o larga, il bastone piuttosto che uno o due elastici uniti o separati; è possibile ancorare uno qualsiasi degli elementi appena descritti ad un oggetto come ad esempio lo schienale della panca o semplicemente trattenerlo con una parte del corpo, come i piedi, le stesse mani, il dorso, le ginocchia, le cosce, eccetera, al fine di poter produrre la giusta resistenza ai movimenti richiesti dagli esercizi che a loro volta potranno essere svolti con una o due mani per gli arti superiori, un o due piedi per gli inferiori, in varie direzioni e combinazioni.

PUNTI DI VINCOLO DI BASTONE O ELASTICI

POSSIBILI COMBINAZIONI DINAMICHE ANGOLARI E LINEARI A BRACCIA TESE E FLESSE PRATICABILI CON ATTREZZI O A CORPO LIBERO


MASSAGGIO ATTIVO con WEIGHT BALL
Le weight ball sono delle particolari palline normalmente della dimensione di una decina di cm di dimetro morbite nella consistenza e riempite con una zavorra di peso variabile (solitamente dai 500g fino ai 3 kg).
La particolarità nell’uso delle w.b. rispetto ad esempio ad un manubrio, ad un disco o a qualsiasi “zavorra”, sta nel doversi impegnare più che nello spostare il carico, nel farlo mantenendolo stabile nel palmo della mano che dovrà aperto e senza presa.
Questa necessità legata agli esercizi statici o dinamici già descritti sopra, determinerà una stimolazione diversa, particolarmente piacevole ed efficace anche a carichi ridotti.
Per spiegare meglio la modalità con cui mobilizzare le weight ball, potremmo immaginarle come delle candele accese la cui fiamma e la cera da essa disciolta debba rimanere sempre rivolta verso l’alto (“cielo”) indipendentemente dalle posizioni o movimenti, al fine di evitare di spandere la cera liquida. Ancora potremmo immaginare di mantenere o muovere sul palmo delle mani, dei calici colmi, evitando di spandere il contenuto o peggio rovesciarli.
