STRUTTURA della SEDUTA di PILATES

La struttura di una seduta di pilates deve essere sviluppata attraverso 3 FASI fondamentali:

CONDIZIONAMENTO, PROPEDEUTICA, FINALIZZAZIONE

La strategia con cui progettare la seduta parte col definire come obiettivo uno tra gli esercizi codificati e conseguentemente determinare il percorso attraverso il quale progredire, nel rispetto dei contenuti richiesti dalle 3 fasi, per riuscire a completare il compito programmato.
Oltre alla progressione determinata dalle caratteristiche delle diverse fasi è importante, in relazione all’esercizio scelto e alle potenzialità medie dei praticanti, costruire una progressione che tenga in considerazione le abilità richieste dall’esercizio e quindi come e quali variabili modulare per confezionare il percorso ideale.

Rispondiamo quindi alle seguenti domande:

quali sono le abilità (variabili) richieste dall’esercizio per una corretta esecuzione?

Il reclutamento e la modulazione delle abilità evidenziate dalla risposta, contestualizzata alla fase di riferimento, permetterà la scelta degli esercizi propedeutici utili nella progressione dai più analitici ai più complessi.

Volendo perfezionare ulteriormente, ci chiediamo:

in relazione alla VERIFICA e VALUTAZIONE dell’esecuzione dei praticanti quali sono le abilità che per prime o più di altre determinano una difficoltà nella progressione e quindi richiede una facilitazione dell’esercizio?

Le abilità così raccolte saranno quelle che andranno rimodulate in senso facilitativo ma nel contempo stimolate con esercizi specifici o analitici.

Quali abilità invece, non sono al momento coinvolte nel decadimento tecnico e con le quali, quando e se necessario, creare delle complicazioni?

La strategia descritta permetterà quindi di progettare con facilità diverse sedute, coerenti con i principi del pilates, con esercizi sensibili di un ADEGUAMENTO necessario a garantire una buona diversificazione e personalizzazione.

SCHEMATIZZAZIONE DELLE STRATEGIE DI INTERVENTO

Questo diagramma ci informa su quali possono essere le discriminanti alla migliore esecuzione di un determinato esercizio.

TABELLA PROGETTAZIONE SEDUTA, VERIFICA-VALUTAZIONE-ADEGUAMENTO esercizi fondamentali

La tabella seguente è utile all’istruttore per individuare, per ogni esercizio codificato, quali siano le abilità richieste e conseguentemente gli obiettivi perseguibili e ancora per adeguare attraverso l’osservazione e la valutazione, le impostazioni dinamiche su misura di utente.

Pilates abilità

Il seguente diagramma indica il percorso da seguire per progettare una seduta di pilates, all’interno della quale predisporre verifiche e valutazioni utili a determinare un adeguamento o personalizzazione degli esercizi sia per per permettere una facilitazione come anche una complicazione a misura di utente

Questo diagramma mette in evidenza le impostazioni dinamiche su cui agire al fine di adeguare, facilitando o complicando, l’esercizio al praticante

PRIMA FASE: CONDIZIONAMENTO

Il primo step che apre la seduta è dedicato al CONDIZIONAMENTO grazie al quale, con le stesse esigenze della ginnastica posturale, si intende produrre i seguenti importanti effetti:MOBILIZZAZIONE: lo scopo è di incentivare la vascolarizzazione dei tessuti (muscoli, fascia, manicotti articolare, legamenti, tendini), idratandoli e riducendone la viscosità, per renderli più disponibili al movimento “fine” e con range elevato.RIPRISTINO dei recettori: è la parte in cui, approfittando della maggior disponibilità dei tessuti, vengono rimodulati i parametri sensoriali sulla base delle dinamiche aggiornate con la mobilizzazione.CONSAPEVOLEZZA: si prende coscienza e si focalizza l’attenzione sulle singole parti articolate del nostro corpo, al fine di produrre movimenti isolati e analitici con massima ampiezza “asintomatica”.CONTROLLO DINAMICO: si migliora l’aspetto dinamico introdotto nel punto precedente tentando di produrre movimenti lenti, fluidi sempre più ampi e totalmente controllati.

GESTIONE DELLE VARIABILI NELLA FASE DI MOBILIZZAZIONE

SECONDA FASE: PROPEDEUTICA

In questa seconda fase si approfitta dei benefici ottenuti nel condizionamento per iniziare il percorso che apre la strada verso gli esercizi codificati di pilates. A questo scopo è importante progettare una sequenza di esercizi che permettano:

  • PROGRESSIONE:
    • coordinativa: la prima “variabile” sulla quale costruire la progressione comprende lo sviluppo di coordinazione, neutralizzazione e sincronizzazione
    • condizionale: una volta raggiunto un buon controllo coordinativo si potrà iniziare ad incrementare l’impegno condizionale (forza, resistenza, mobilità)
    • propriocettiva: infine mantenendo elevate le caratteristiche delle variabili precedenti, si focalizzerà l’attenzione verso lo sviluppo delle variabili propriocettive, arricchendo gli esercizi con elementi destabilizzanti.

TERZA FASE: FINALIZZAZIONE

Nella terza fase, approfittando della propedeutica eseguita nella fase precedente si cerca di portare a termine l’esercizio nella sua forma codificata proponendo dove necessario delle forme semplificate o delle complicazioni, quindi:

  • ESECUZIONE CODIFICATA: è l’esecuzione dell’esercizio nella forma richiesta; qualora dovesse essere eccessivamente sfidante, compromettendo i principi di qualità, dovrà essere modificato con una esecuzione semplificata
  • ESECUZIONE SEMPLIFICATA: da proporre nel caso cui non sia possibile mantenere i principi di qualità
  • ESECUZIONE COMPLICATA: da proporre nel caso in cui si voglia adeguare l’esercizio codificato a livelli di prestazione superiore e per dare originalità alla seduta.